Torni a casa dal lavoro con la parte bassa della schiena così tesa da dover subito cercare una posizione per alleggerire il peso?
Il mal di schiena a fine turno non è il prezzo obbligatorio da pagare per il tuo lavoro.
Che tu passi 8 ore seduto davanti ad uno schermo o l'intera giornata in piedi, la zona lombare è il punto in cui il tuo corpo scarica tutto il carico accumulato.
In Osteotrust non ci limitiamo a sfiammare temporaneamente il punto in cui senti dolore: analizziamo come la tua routine lavorativa forza la schiena e interveniamo sulle cause reali per ridarti movimento e autonomia.

DURANTE IL LAVORO
Ti ritrovi a cambiare posizione sulla sedia ogni venti minuti o a spostare continuamente il peso da una gamba all'altra per dare un attimo di sollievo alla schiena.
A FINE GIORNATA
Fai fatica a piegarti per allacciare le scarpe o senti una morsa rigida nella parte bassa del bacino quando ti alzi dopo essere stato seduto a lungo.
NEL TEMPO LIBERO
La sensazione di schiena "a pezzi" o bloccata ti condiziona quando vorresti fare sport, guidare o semplicemente goderti il weekend senza la solita rigidità.
Perché la schiena si blocca con il lavoro quotidiano?
La zona lombare è un crocevia di forze: sostiene il peso del busto e adatta la colonna a ogni movimento. Quando mantieni la stessa posizione per ore - che sia la staticità della sedia o la pressione costante dello stare in piedi - i muscoli attorno al bacino si contraggono per darti stabilità.
Trattare solo la zona dove fa male o prendere un antinfiammatorio copre il segnale per qualche ora, ma non cambia il modo in cui il tuo corpo risponde ai ritmi del tuo lavoro. Per ottenere un risultato duraturo occorre capire cosa sta bloccando il bacino, le anche o la respirazione, costringendo la schiena a fare un extra-lavoro costante.
Come lavoro sulla tua schiena in studio
1. Ascolto della routine lavorativa:
Analizziamo quante ore passi seduto o in piedi, che tipo di sforzi o posture ripeti e come si sviluppa la rigidità durante la giornata.
2. Valutazione posturale e manuale:
Individuiamo le rigidità nascoste (a livello del bacino, delle anche o del diaframma) che costringono la colonna lombare a sovraccaricarsi.
3. Trattamento manuale e abitudini pratiche:
Allento le tensioni con tecniche manuali mirate e ti fornisco piccoli accorgimenti concreti da applicare durante il turno di lavoro, per darti autonomia ed evitare che la morsa si ripresenti.
LA TESTIMONIANZA

Lavoro tutto il giorno in piedi e la sera tornavo a casa con la schiena a pezzi. Pensavo fosse normale per l'età e che dovessi solo sopportare. Con Luca abbiamo capito dove accumulavo lo sforzo e mi ha dato dei piccoli accorgimenti pratici per i turni. Oggi arrivo a fine giornata senza quella morsa alla schiena e continuo a fare i miei viaggi nel tempo libero.

Elena, 57 anni - Addetta alle vendite
